Domenica, 20 Luglio 2008
Spinoze-ism
Umberto Bossi dice: “Gli studenti italiani sanno tutti i sette re di Roma ma non sanno neppure un nome di un doge della Repubblica Serenissima”
Non e’ vero, e’ che arrivati a “Mammolo” uno si dimentica sempre…
Domenica, 20 Luglio 2008
Umberto Bossi dice: “Gli studenti italiani sanno tutti i sette re di Roma ma non sanno neppure un nome di un doge della Repubblica Serenissima”
Non e’ vero, e’ che arrivati a “Mammolo” uno si dimentica sempre…
Martedì, 8 Luglio 2008
Avevo scritto un post. Openoffice me l’ha fatto crashare. Parlavo del fatto che sto cercando un altro equilibrio per far ripartire la betoniera che ho in testa. Parlavo del fatto che la puzza di plasticaccia e di parquet pezzotto non ricordano proprio le terrazze di Cuba.
Parlavo del fatto che la sveglia alle 5 e mezza per mezzo dei camion che fanno le prove di trazione e accelerazione sul mio balcone non aiuta molto la concentrazione.
Parlavo del fatto che non sono sepolto sotto un badge e una scrivania.
Poi alla fine dicevo pure che ho in mente un progetto grosso, cosi’ la mia mente magari si da’ una botta e si risveglia.
Adesso che ci penso l’ho riscritto.
E adesso che ci penso, penso che forse tutti i post e tutte le cose che ho fatto in realta’ forse gia’ le ho fatte e quelle che faccio sono solo la copia stanca di quello che ho fatto. O forse no, e piu’ semplicemente devo solo ri-trovare lo zen adesso che sono seduto sulla riva dell’Aniene.
“Pillola Blu, fine della storia, domani ti sveglierai in camera tua e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa: resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’e’ profonda la tana del bianconiglio. A’ supposta ‘e Zeppelìn: Mia nonna diceva ca passav’ tutt’ cos’…”
Giovedì, 12 Giugno 2008
Le cose cambiano davvero. Il lavoro? Il trasferimento? Macche’…io pensavo al fatto che qualche anno prima mi sarebbero venuti i complessi a prendere un tram senza biglietto, adesso mi passa davvero per il cazzo di farlo, anche se e’ solo per poche fermate. Poi nel viaggio in metro io non ci riesco a staccare la mente e a non pensare a quello che mi succede attorno. Due ragazzi si alzano per far sedere due signore anziane. Mi viene sempre in mente di quando ad un funerale mi alzai per far sedere una che era rimasta in piedi e questa non volle…oppure quando una cadde col motorino davanti a me e io le andai vicino e dissi “tutto bene?” e lei: “si’ si’, sto bene, che vuoi?”… poi dice che uno per hobby calpesta i diritti civili.
Entra una signora anziana, stavolta e’ mia. Mi alzo? E se poi si offende perche’ l’ho presa per vecchia? Vabbe’, adesso ci provo, se questa fa una stronzata la rapino e mi sputtano tutto ai videopoker.
No, si siede. Per oggi rimango una brava persona.
Brava ma non triste tipo questo qui col lettore mp3 cinese che ha comprato da ebay. Che per una pura botta di culo gli e’ arrivato a casa sano e salvo. E si e’ potuto bullare coi familiari di poter essere un valido uomo d’affari che manco Murdoch quando fa un’acquisizione. Che tristezza. Oppure questa con l’ipod nano nuovo: capelli corti, sciarpa firmata, pantaloni e sandali. Si muove ondeggiando come tutti i gggiovani. Starà ascoltando roba tipo Afterhours, Baustelle e frociate simili. Oppure ondeggia al ritmo ska rivoluzionarissimo di Giuliano Palma, che ha un coefficiente di utilità prossimo a quello di uno scopettino da cesso spezzato.
Si aprono le porte.
Il cartello con scritto “Lasciare scendere i passeggeri prima di salire”, pero’ rivolto all’interno del vagone, non e’ proprio una genialata.
E ’sto BestOf di Van Halen fa veramente cagare.
Mercoledì, 11 Giugno 2008
…Ricordarsi che quando stai con l’iPod nelle orecchie, nella metro i rutti si sentono lo stesso.
Venerdì, 6 Giugno 2008
Questo post dovevo scriverlo, però solo dopo aver visto il film e aver letto il libro.
Come quelle cose che senti di dover fare un giorno o l’altro mentre sei in fila alla posta, mentre parcheggi o mentre sei lì che ti chiedi se hai sbagliato tutto o no e ti troverai o meno un giorno a riflettere con gli occhi che guardano il soffitto, steso su un letto di cui ignoravi l’esistenza mesi fa e con le zanzare che cercano di trapanarti le orecchie.
Caro Saviano, ti posso chiamare Roberto? Se ti chiamo per cognome fa tanto scuole medie…ecco, Roberto.
Stai attento…
Stai attento perché hai avuto e stai avendo fortuna, e te ne auguro cento volte tanta, come sta scritto dietro i camion che ogni giorno vedo sulla tangenziale. Hai avuto la fortuna di poterti mettere a scrivere, di riuscire a farlo bene davvero, di riuscire a prendere atti che trasudavano piombo pesante e puzzavano di deposito di tribunale e a snellirli e a fargli prendere l’odore acre delle campagne inquinate, delle case in costruzione usate dai cinesi e della nafta dei tunnel della Vesuviana.
Hai avuto la fortuna che il film che Garrone ha fatto è bello, dal passo veloce, senza pipponi interminabili sulla camorra e’ napule (per dirla alla Amlo) e senza discorsi che poi finiscono su youtube o nelle suonerie dei cellulari.
Stai attento perché stai finendo sulla bocca di zentraglie molto più pericolose di quelle che viaggiano sentendosi Rosario Miraggio nella Smart.
Stai attento perchè nelle interviste fai troppe citazioni e poi va a finire che per ricordarti la coppia autore-frase a effetto non ti ricordi più perchè stai là. Nell’intervista con Fazio mi era pure piaciucchiata l’idea di fare l’intervista con le parole chiave, ma poi te ne sei uscito con quella storiella del russo nel campo di concentramento. Non si fa così, questa è roba buona giusto per quelli che si sentono Giovanni Allevi, lascia stare. Se ci mettevi una barzelletta sporca facevi più la figura dell’avanguardista.
Stai attento perchè stai diventando lo scudo dei punkabbestia che gridano alla libertà, alla democrazia e alla liberazione dalla camorra, ma poi si comprano la tammorra con i soldi della mamma cardiologa e vanno a farsi il giretto alla sanità per prendersi il pezzo di fumo. Qualche tempo fa ho visto la tua faccia attaccata sui muri di via Costantinopoli e una mamma diceva al figlio “e’ vist’? Ten’ e’ rrecchie a sventola…”.
A me non farebbe piacere, ma non per le orecchie a sventola. E mi pare che ci siamo capiti.
Non permetterlo, Robe’. Non farti sfruttare e non farti sfottere da chi rosica dentro perchè non ha le tue capacità e la tua libertà. Non farti usare come contatto farlocco di myspace. Non farti mettere nel presepe a S.Gregorio Armeno. Non farti usare come fenomeno di tendenza o come scusa per un cinismo da 2 soldi per chi dice che tu dovresti pensare alle femmine.
Se i camorristi vogliono farti perdere di credibilità può farlo anche chi ha il volto scoperto. Ti puoi salvare, devi solo stare attento come lo stai facendo adesso e continuare a non mollare.
Pensaci se mai un giorno dovessi finire su questa pagina mentre cerchi il tuo nome. Ti chiamerei al cellulare, ti manderei un’email, ma questo è l’unico modo che ho per dirtelo.
Con Stima.
Venerdì, 23 Maggio 2008
- Uffa! Sto facendo l’addome come Madonna.
- Beata te, io lo sto facendo come Paolo Villaggio…
Lunedì, 5 Maggio 2008
Un chiarissimo sintomo di vecchiaia é quando cerchi di imparare cose nuove e nuove maniere di sbariare senza necessariamente dover cacciare denaro. La cosa più triste e, contemporaneamente, più comune è quella di imparare giochi nuovi. C’e’ solo un piccolissimo problema: io a giocare faccio veramente schifo. Sarei capace di giocarmi i patrimoni di famiglia a UNO o a indebitarmi con gli usurai per mezzo di Strega Comanda Color.
Ultimamente mi ero incapato con il backgammon. Le regole del gioco sono quelle di portare prima tutte le pedine fuori dalla casa interna (uno dei lati della tavola) e poi di nuovo dentro. Procedendo in senso orario con tanti cazzi e mazzi per ogni mossa. Vabbuò, mi dico, proviamo a giocarci un poco sul computer.
- Allora ho fatto 4 e 3, adesso muovo questa pedina su questa punta…ok adesso questa su quest’altra punt..
- EEEEE (sirena di mossa errata)
- Questa non e’ libera? Vabbe’, allora proviamo quest’altra pedina su quest…
- EEEEE
- Nemmeno…allora forse devo muovere la stess…
- EEEEE
- Quest’altra nell’altro sens…
- EEEEE
- Fors…
- EEEEE
- Ma fammi vedere le regol…
- EEEEE
Vuotando il cestino i dati non saranno più disponibili, continuare?
Poi mi sono detto: andiamo sul classico, e ho ripescato gli scacchi, almeno a quelli ci so giocare. O meglio, per la precisione, so come si muovono i pezzi perche’ di qui a saper giocare ce ne passa. Non mi riesco a regolare mai con gli scacchi, non so fare strategie, trappole, aperture, cape di cazzo, niente…per me e’ gia’ un traguardone saper muovere i pezzi e capire un pelino la notazione.
Mi faccio diecimila mosse possibili in testa al secondo poi la prima strunzata che faccio…checkmate! Un’ottima metafora della mia vita, direi.
Una volta su un libro (non di scacchi) c’era questa bellissima strunzata qui: scacco in una mossa.
Il bianco muove e fa scacco in una mossa
La cosa è possibile perchè (non so se sia davvero valida ’sta cosa) secondo le regole degli scacchi risalenti al millettreciento allaviadicristo, un pedone che arriva all’ultima casella della scacchiera può essere scambiato con un pezzo qualunque precedentemente mangiato ad eccezione di un re, ma la regola non menziona di quale colore. Quindi il bianco muove il pedone di una casella e poi lo cambia con un cavallo nero. Scacco Matto. Agli espertissimi farà sorridere oppure riflettere, non lo so, non ci capisco un cazzo, l’ho detto. A me faceva solamente ridere perchè immaginavo chi faceva questo che dopo veniva curriato dall’avversario e poi preso a paccheri ferocemente da lui e dai suoi amici.
- Proviamo a fotterlo con l’alfiere.
- Checkmate!
- Muovo di uno il pedone e mi libero solo il…
- Checkmate!
- Se arrocco il re sta qua dietro e non può…
- Checkmate!
- Cosi’ forse non riesco a farmi prendere
- DRIIIIN
- Pronto?
- Checkmate!
Martedì, 29 Aprile 2008
Questo e’ il sesto mese di vita del mio pressochè inutile blog. Quindi per festeggiare il mezzo anno di vita andiamo a vedere le migliori chiavi di ricerca utilizzate casualmente per venire a finire qui sopra:
(in ordine di apparizione)
chiavate fra tori – Direi che cominciamo bene
di 28 ce ne 1 – Zentraglia comunissima che non si ricordava di quanti giorni era novembre
in russia i papà picchia i figli? - Una badante che aveva una curiosità improvvisa
racconti erotici mamma vecchia a letto con figlio – Direttamente dal manuale di stile
“peter north” intervista – Perche’ a lui interessava la filosofia che c’e’ dietro…
alle quarantenni gli piace cazzo
balcani e bidet – Non l’ho capita ma e’ bellissima…
fammi vedere come si chiava – Prego! Accomodatevi…
il cazzo come trattarlo – Perchè sono domande che uno si fa…
racconto mamma che chiava figlio – Qualcuno della scuola Holden…
ricchioni che prendono cazzi
universita’ cominciata col passo sbagliato
volgio lavorare a londra sono un ingegnere elettrico cosa devo fare – Cominciare a non fare le domande ai motori di ricerca potrebbe essere un aiuto.
l’uomo con due cazzi
come avere il cazzo piu grande
fammi vedere il tuo cazzo – Cosi’, direttamente…
mia moglie chiavata dai camionisti – E secondo te metteva pure le foto?
non hai capito un cazzo – E meno male che ci sei tu
puzza dopo aver cacato
studentessa zoccola milano – Altro che 892424
sono una donna di merda perchè non ho mai pensato a me stessa
cazzi di 60 anni
cazzi in erezione
cazzi in lattici
cazzi in miniatura
cazzi marocchini in erezione
come devo fare il cazzo grande – prendi un foglio bristol
il cazzo piu grosso del mondo
il cazzo piu lungo del mondo
il cazzo piu’ grande da vedere – questi erano chiaramente della commissione del Guinness
giochi con il cazzo – Mi e’ venuta in mente la scatola “1000 giochi riuniti”
puzza di candela e padre pio – Si stava bruciando la maschera di silicone.
ambi da giocare al gioco dell’otto
cazzo cazzo cazzo – tipo “est, est, est”
come rispondere alle tre scimmiette non vedo non sento - “iat’ affancul’…”
fare la percentuale di 13/100
ma quanto deve essere grande il cazzo
non ci vorrà mica un ingegnere – Ma no, basta un parapesce.
peperoncino nel culo
tombola dei ricchioni
“lo dici a tutte” – Cosa?
cacare in inglese si dice?
canzone virgin radio aaaah 2008 – Come fai a non trovarla?
femmine con il cazzo
la canzone di bellusconi – Ma io scherzavo…
posso usare dulcolax se prendo la pillola
si può’ andare ai carabinieri con una fistola?? - Il refuso è chiaro ma l’immagine è bellissima.
austriaci cazzi seghe
il tuo migliore amico dove devo andare per cambiarlo?
Martedì, 15 Aprile 2008
Ci sono immagini alle quali ognuno di noi lega un concetto, immagini che richiamiamo ogni qual volta abbiamo un ricordo o ci troviamo davanti a una situazione e che ci scorrono davanti lentamente oppure vengono proiettate sulla retina violentemente dal nostro cervello. Se devo pensare a destra – sinistra ho come immagine quella di un servizio di AnnoZero (eh oh il lettore DVD non funzionava) dove c’erano una signora anziana dai capelli rossofuoco che prima salutava in lacrime il Nano e uno spreco di carbonio dai capelli rasta. La parte del dialogo più intelligente era “Guardate che voi non avete capito un cazzo!” … “Ma no signora, ma che disce ma lei non ha capito un gazzo aoooh”. In quell’istante mi furono chiarissime le vite di questi due stercorari in giro per via del Corso.
Lui era chiaramente un ribelle, uno che era ebbro del suo ultimo esame di storia del cinema uzbeco e aveva appena avuto la meglio in una discussione con degli studenti di ingegneria o di biologia su un fatto inconfutabile appena dettogli dal suo professore : le donne nate fra il 30° e 32° parallelo fetano inderogabilmente con la pucchiacca.
Lei era una signora che lavorava dall’eta’ di 10 anni in una filanda e la cui massima soddisfazione era stata replicare un tailleur della Zanicchi.
Lui sapeva tutto di Berlusconi, delle sue trame oscure, della affiliazione alla P2, dell’associazione mafiosa, degli imbrogli…ma non l’aveva letto sulle inchieste dell’Economist o dei quotidiani, no…aveva letto tutte le email che gli arrivavano con scritto CHI E’ BELLUSCONI? LEGGI QUI’…E UNA VERGOGNA. Quindi lui aveva capito tutto.
Anche Lei sapeva tutto di Berlusconi, gli aveva fatto vedere Dinasty e adesso finalmente dopo una vita di preparazione ascetica sarebbe potuta andare nello studio di C’e’ Posta Per Te a fare in coro “noooohhh” “oooooh” “bravoooo” a esultare per la canzone di D’Alessio o perchè finalmente una poteva realizzare il suo desiderio di toccare il culo a Marco Columbro. Il tutto insieme al club “Ricordi del Ciclo” di Mezzate Superiore sull’Adda.
Questi sono la destra e la sinistra, pochi cazzi. Questi sono quelli che vanno a votare. E io ho paura quando penso al fatto che questi hanno più potere di decisione di quanto immaginino ma non lo sanno nemmeno.
Ma passiamo alla felice analisi di quello che è successo. Brontolo ha trionfato. E vabbe’…checcefrega…tanto è tutto un magnamagna…è meglio cosi’. Si sapeva già, WaTer non avrebbe mai potuto reggere allo strapotere di Uomini & Donne. Ci aspettano altri anni di corna, di mafia, di falsi in bilancio, di condanne finite chissà come (sto ancora aspettando un Presidente del CSM serio che prenda a calci in culo l’avvocato di Andreotti che esultava “Assolto! Assolto!” o quello di Previti), di tasse che escono da tutte le parti ma non te lo dicono (sto ancora aspettando un giornalista serio che prenda a calci in culo Alemanno che gridava “Ci avete ridotto in povertà”).
Però nessuno ci sperava, un po’ come quando tenti di passare Analisi I senza aver studiato. Adesso sto con una mano nella mutanda a vedere che succede
Soddisfazioni: non ci sono Mastella, Dini, Bertinotti (stavolta il figlio suonatore di bonghi non ce l’ha fatta, mi sa che era impegnato col concetto di “mano destra-mano sinistra”).
Ferrara l’ha preso in culo di bruttissimo fra le numerose pieghe di lardo, e anche questa e’ una soddisfazione. (Scusate per l’immagine forte)
Attendo col popcorn in mano i Leghisti che parlano dei problemi del Sud e dell’emergenza rifiuti. E la Binetti che dice “Onorevoli colleghi, il pesce poi non è così brutto come mi avevano detto”.
E’ ripartito il DVD, meno male.
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Il tema è stato leggermente modificato dal sottoscritto. O sovrascritto, dipende adesso cosa state leggendo.
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Oll rraiz riserved.
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