Sabato, 9 Maggio 2009
Cose che fanno sempre piacere…
Canticchiare Cornutone mentre sei nel corridoio dell’azienda e vedere il presidente che esce da una porta all’improvviso…
Sabato, 9 Maggio 2009
Canticchiare Cornutone mentre sei nel corridoio dell’azienda e vedere il presidente che esce da una porta all’improvviso…
Lunedì, 16 Marzo 2009

- “Geometra che fa? Dorme?”
- “No, sto leggendo…”
Mercoledì, 31 Dicembre 2008
Per quello che ho fatto, lo so. Non mi viene assolutamente niente ed e’ stato un periodo nel quale impegni personali e impedimenti del cervello mi hanno impedito di partorire alcunche’ di interessante da dare in pasto agli hard disk del mio hosting. Mi spiace davvero. Avevo pure qualcosa da scrivere, ma mi bloccavo sempre davanti alla pagina bianca.
Ne approfitto per fare dei semplicissimi (e altri aggettivi denigrativi) auguri di buon anno a tutti.
Propositi per il nuovo anno e’ meglio che non ne faccio, tanto non li seguo mai.
Sabato, 15 Novembre 2008
Grazie a quei 10000 che sono venuti finora sul mio blog. Di questi, circa 9500 ci saranno capitati digitando come chiave di ricerca “il cazzo piu grande”. Ma fa niente. Certo 10000 visite in poco piu’ di un anno non sono veramente niente in confronto a quelle di altri siti. Pero’ magari per uno che sta sulle palle al web 2.0, che nessuno si incula quello che scrive, che nessuno commenta, che posta le foto in 3000 gruppi flickr ma nessuno se le caga mai manco per sbaglio, e’ veramente tanto.
Grazie.
Mercoledì, 12 Novembre 2008
Ci sono dei momenti in cui senti che la vita ti sta svelando i suoi segreti più intimi, momenti in cui tutto ti sembra semplice, chiarissimo ma allo stesso tempo terrificante. Momenti in cui quelli che credevi fossero i massimi segreti dell’essenza umana ti si parano davanti in tutta la loro devastante presenza.
- Mettiamo caso chesso’ che io vedo in una stanza un computer portatile: come faccio a sapere che modello e di che marca è?
- C’e’ scritto sopra
- Aaah…
Allora cominci a fare centomila pensieri in un secondo, come se stessi andando a sfracellarti contro un muro e il tuo cervello suddividesse quegli attimi in ricordi infinitesimi. E’ quando capisci che tutto quello che stai facendo non sai nemmeno tu perche’ lo stai facendo e ti accorgi che vorresti criticare ferocemente le persone che stanno facendo le cose che ti piacerebbe fare. E ti accorgi che non puoi criticarle perche’ senno’ pare brutto. E capisci che non e’ tanto il fatto che pare brutto che ti fa stare male, quanto il fatto che effettivamente stai rosicando. E ci sono casi in cui ti trovi davanti ad una semplice scelta: decidere se sei un illuminato o la mente ti si e’ devastata del tutto. E’ il mio caso dal giorno in cui mi sono reso conto che invidio con tutte le mie forze Fabio Volo.
L’ho scoperto giocando a Indovina Chi col mio cervello, quando cercavo di trovare nella mia mente la proiezione di quello che vorrei fare e vorrei essere. Cominciamo con le cose più semplici:
A Fabio Volo non vengono i brufoletti che mi vengono attorno al naso quando sono raffreddato. Quelle cose fastidiose e anche un po’ schifose che tu ti chiedi “ma quanto cazzo di sebo puo’ produrre un corpo umano?” E ti guardi allo specchio sempre più schifato.
Fabio Volo e’ il classico individuo che fa “eh dovrei buttare giu’ un po’ di pancetta” mentre si tocca un millimetro di spessore dell’addome e tu pensi alla tua sacca di lardo e ti viene da piangere. Si’, lo so che ce ne sono tanti cosi’, ma mi trovo nei paccheri e fatemi divertire un po’.
Fabio Volo ha quella faccia un po’ cosi’, quell’espressione un po’ cosi’ che ti ricorda quelli che da bambini dicevano “a’ fess’ e’ mammet’ mmiez’ o’ mar’” e riuscivano a fare bella figura anche davanti al prete del catechismo.
Fabio Volo sa parlare, sa cantare, sa recitare (oddio, mettiamocelo per dovere di cronaca), sa presentare. Io ultimamente ho problemi anche a chiedere l’insalata all’addetta alla mensa. Quando mi sono esibito in pubblico ringrazio dio di aver avuto la chitarra che usavo per pensare ad altro, altrimenti sarei andato nel panico.
Fabio Volo piace alle femmine ed e’ sempre piaciuto. Anche se vivo una felicissima storia d’amore che vorrei non finisse mai, guardando alle mie esperienze passate direi che e’ meglio sorvolare su questo aspetto.
Fabio Volo ti ricorda quelli che quando tu eri giovane e avevi mille progetti in testa loro andavano in giro per il mondo, suonavano, cantavano, presentavano, fotografavano, facevano gli animatori, teatro, cinema. A te rompevano i coglioni se ti svegliavi 10 minuti più tardi per studiare.
- Adesso che ti sei laureato…perche’ non ti metti a fare il mago?
Fabio Volo si vanta che c’ha la terza media. Pure Pasquale, il mio idraulico lo fa. E considerando che molto probabilmente il loro fatturato annuo e’ lo stesso, direi che il mio curriculum lo posso menare senza problemi nel camino.
Questo post era visibilmente sottotono, lo so, ma mica sono Fabio Volo.
Giovedì, 6 Novembre 2008
…perche’ oggi e’ il mio genetliaco. E quando il tuo compleanno e’ l’unica occasione e l’unico argomento che hai per scrivere sul blog significa che le cose non vanno tanto bene. Non fiori, ma assegni non trasferibili. Grazie.
Venerdì, 31 Ottobre 2008
L’unico e solo sentimento vero che un uomo potrà mai provare è il senso di colpa. Non importa verso chi o di che natura esso sia. L’importante e’ provare quel sentimento che puo’ durare un solo secondo ma che puo’ farti sentire di merda per l’intera giornata, settimana o anche per tutta l’ esistenza. Si comincia dalla mattina, quando ti vedi nello specchio con quella pelle del cazzo che madre natura ti ha dato, con le infiammazioni e i brufoletti a trent’anni, che ti ricordano i primi peletti di merda che ti crescevano in faccia a quattordici e allora pensi “potevo prendermi piu’ cura della mia pelle…potevo ascoltare mia mamma ed evitare di schiacciarmi quel brufolo…se adesso fossi andato dal dermatologo non dovrei avere paura anche di grattarmi una guancia”. Ignori completamente che in quindici anni hai provato di tutto per evitare di uscire martoriato dal bagno la mattina: che sei passato dalla noncuranza piu’ totale passandoti il rasoio in faccia come uno in preda a un raptus al rendere il tutto un’operazione di una difficoltà pari se non superiore a quella di un trapianto reni-polmone-cervello-cistifellea. Bagno della pelle con acqua calda, detergente, sapone, sciacquare, riposo, crema, riposo, schiuma, riposo, passaggio del rasoio, evitare il contropelo, riposo, fermare l’emorragia in corso, bestemmie, crema dopo barba, bestemmie, dito mignolo del piede nell’angolo del piano doccia, florilegio di bestemmie. Niente, non stai li’ a vedere la storia passata, pensi solo a sentirti una merda perche’ lo e’ la tua pelle. Non senti nessuna vocina interiore né alcuna voglia di riflettere, ti va solo di inveire contro te stesso. Anche guardando la panza, pensi che avresti potuto fare qualcosa, che magari da piccolo potevi muoverti di più, potevi giocare a pallone senza pensare che fosse un gioco nel quale non eri bravo, magari a quest’ora non solo sapevi giocare, ma non ti saresti ritrovato un fisico che e’ la trasposizione del concetto di abbandono, ma magari riuscivi a essere tonico e scattante e, a dio piacendo, con la persiana degli addominali al posto della borsa dell’acqua calda che ti ritrovi. Ma non c’e’ tempo per pensare a questo, hai tempo giusto per pensare che fai schifo e basta. Hai tempo per andare al lavoro. E li’ peggio di prima. Perche’ sai che a pochi chilometri da te ci sono un branco di teste di cazzo che dicono che stanno difendendo i tuoi diritti e che ti stanno rappresentando e invece si prendono a mazzate, urlano l’uno contro l’altro e si menano solo per il gusto di farlo e del futuro del paese non glie ne frega un cazzo. Questo e’ dentro Montecitorio, poco fuori sai che stanno succedendo scene di panico. I poliziotti che non fanno nulla a un metro di distanza, lo spettro del fascismo light e senza colesterolo, la gente che ha il manganello dalla parte del manico e’ quella che ha La Talpa come priorità del cervello. Ti senti quasi in colpa perche’ ti basta distogliere lo sguardo dalla finestra per aprire l’ennesima scheda di firefox per cercare roba inutile da comprare con soldi che non sai manco tu come troverai. Allora apri, chiudi, cerchi il sito ufficiale, il sito meno ufficiale, il sito ufficiale ma non proprio, il sito pezzotto, il forum dove se ne parla, il forum dove se ne deve parlare bene per forza perche’ che cazzo te la vuoi comprare e basta, speri che un giorno inventino un add-on di emule che consenta di scaricarti roba materiale vera e propria con una periferica tipo Sfornatutto DeLonghi che la apri e ci trovi la cosa che hai scaricato. Ti senti in colpa perchè attraversi un esistenza in cui un secondo prima sai di aver fatto tutto il possibile per sentirti soddisfatto di te stesso, un secondo dopo sai che non lo sei, il secondo dopo ancora pensi di cambiare tutto, e il secondo ancora successivo sai che sei bloccato mani e piedi dove stai adesso grazie ad un passato che ti sei costruito da solo. Ti senti in colpa perche’ la nuova priorità e’ diventata trovare una cazzo di vite di uno stracazzo di cavalletto per la macchina fotografica. Che riesci a scoprire che tipo di vite e’, allora pensi “basta andare dal ferramenta…” per poi scoprire che forse ma proprio se ti va di culo quel tipo di vite la vendono nel Wyoming.
Io - “Salve sto cercando una vite da un quarto di pollice”
Lui - “…”
Io - “…sa, mi serve per il cavalletto della macchina fotografica, forse e’ standard, non lo so…”
Lui (guardandoti stranito come se ti si stesse sciogliendo la faccia - “No, no…macche’…io ste cose non ce le ho”
Io - “mi sa dire forse dove trovarla? Chesso’, una ferramenta piu’ grande tipo castorama…”
Lui (con lo sguardo di chi si abbassa le mutande e se le trova macchiate) – “Veramente…non lo so…io queste….non le prendo…viti….difficile”
Allora esci e vedi che tutto ti sembra pezzotto, che in Italia e’ tutto una vergogna, che se adesso tu abitavi chesso’ a Cleveland, nell’Ohio, eri cazzo di trovarla sta cazzo di vite da un quarto di pollice che gli americani e gli inglesi come cazzo fanno a fare a mente i quarti, i sedicesimi, gli ottavi e i tre ventiseiesimi delle misure e ovviamente ti senti in colpa perche’ se magari fossi stato un figlio migliore ti avrebbero mandato a studiare in America e adesso staresti li’ senza pensare dove andare a prendere la tua vite di merda. Poi pensi che in un mondo dove un limone costa quasi ottocento lire e pure Sweet Home Alabama e’ finita in mano ai cafoni sentirsi in colpa e’ veramente il minimo.
PS: Il dominio l’ho rinnovato. Grazie a tutti coloro che hanno lasciato un messaggio di sostegno facendomi capire che almeno non scrivo a vuoto ma che una decina di persone che perdono tempo su questo blog ci stanno.
Lunedì, 6 Ottobre 2008
Qua stanno arrivando i solleciti per il pagamento del sito che, sebbene paia strano, fra poco compie un anno. Siccome alla fine non e’ che sto blog abbia tirato chissa’ quanto ne’ abbia generato tanto traffico. Non mi ha fatto diventare ricco e/o famoso nè mi ha fatto entrare nel gotha della blogosfera (sto termine mi fa cacare sempre di piu’ di giorno in giorno). Allora secondo voi vale la pena tenerlo? Vale la pena che io continui a scrivere le mie stupidaggini qui? Su, dai per una volta fatemi sapere che non sono solo in questa parte di mondo e che qualcuno non viene qui per sbaglio cercando siti zozzi. Anche una sola cosa, poi potete tornarvene nel silenzio, ma io almeno sapro’ che sto qui con uno scopo, anche solo per farvi perdere un pochino del vostro tempo.
Tanto alla fine faccio a capa mia, pero’ perlomeno fatemi sentire importante per cinque secondi.
Non basta a ringraziare (cit.)
Mercoledì, 17 Settembre 2008
Stanotte ho sognato che due miei amici del liceo dicevano che loro erano gay e si sposavano. Come regalo di nozze gli avevano fatto un pupazzo a grandezza naturale di Elvis vestito stile Las Vegas che quando lo accendevi menava pugni e faceva male alle persone. Il fatto e’ che non riuscivano a spegnerlo perche’ per farlo si doveva scrivere “Reset” su una tastiera che aveva sul petto e il pupazzo menava pugni talmente veloce che non riuscivano a fermarlo. E si facevano male.
Io credo che la mozzarella della Coop non me la mangio più.
Sabato, 6 Settembre 2008
Voltini mi suggerisce di scrivere qualcosa riguardo l’imminente fine del mondo. Perchè ormai l’hanno fatto tutti e anche troppo secondo me. Nessuno pseudoacculturato che legge Focus non puo’ non sapere che mercoledì prossimo cominceranno gli esperimenti del LHC sperzo sotto i Monti Lattari del Ticino dove si faranno scontrare particelle di piombo a velocità testate solo dai contrabbandieri. Il rischio bla bla bla è che si formi un buco nero che piano piano inghiotte tutta la terra e i trentasei casali facendoci finire nello scarico del cesso dell’universo, cosi’, a tipo un Mister Muscolo Idraulico Gel mandato da dio. Il tutto per la gioia di chi aveva letto su cronaca vera che secondo i Maya il mondo si scapezzava nel 2012. E anche quelli di Culo Aperto ci hanno appena fatto 50 servizi con la canzone di Ligabue in sottofondo (“…un’altro scoop è che una canzone dei R.E.M. somiglia in maniera impressionante a quella di Ligabue”). Che poi me lo immagino chi aveva fatto sto calendario mentre con lo scalpello in mano pensa “cazz’ e’ finita la pietra…vabbuo’ fine del mondo nel 2012, tant’ che cazz’ me ne fott’?…”
Ora di tutte le informazioni che però non sono disponibili alle crape che comprano libri tipo “tutto quello che sai e’ falso” oppure “le tecniche di controllo da parte delle multinazionali: il caso del controllo mentale attraverso il Dixan” oppure “Tutto quello che sapete e’ na mass’ e’ strunzat’, iatev’ a mena’ sott’ a nu tren’…”, alcune non mi sono chiare.
Innanzitutto non è bellissimo che gli esimi scinziati dopo tremila prove e controprove che il rischio è bassissimo (e gia’ qui…) dicono “pero’ perlomeno l’avremmo previsto”, ma andiamo avanti. Gli interrogativi che mi pongo sono: sui giornali sta scritto che anche se si forma il buco nero ci vogliono 4 anni per menarci a tutti dentro. Io avevo letto 4×10^qualcosa, ma mi sa che i giornalai di Repubblica &c. si sono fermati alla prima cifra per manifesta impossibilità a continuare. Ma anche se fossero 4 anni, non è un po’ troppo? Insomma io sono stato abituato a pensare in termini astronomici e fisici a roba tipo velocità della luce, masse con cinquantamila zeri, milioni di anni, millemila esplosioni al secondo…e adesso per una sputazza di pianeta come il nostro ci vogliono 4 anni? I’ che fetenzia e’ buco nero… E poi quando ci risucchia che succede? Cioe’ senti tipo che ti tira forte e poi viaggi verso na cosa strana e zompi in mille pezzi? Oppure ti annichilisci su te stesso mentre ti fai la testa enorme e il corpo piccolissimo? Zompi via e zitto? Ti fai di dimensioni strane e cominci a deviare nello spazio tempo e ti ritrovi Galileo che ti fa la sgametta da dietro? No, scusate ma se devo morire mi interesserebbe sapere.
Assorbe la materia…si’ vabbuo’ ma che tipo di assorbimento? Come quello di un pannolino o a tipo Clerasil? Come dire, una sensazione di…buco nero.
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Il tema è stato leggermente modificato dal sottoscritto. O sovrascritto, dipende adesso cosa state leggendo.
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Oll rraiz riserved.
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