Domenica, 13 Dicembre 2009
Ieri sera ho mangiato solo un’insalata, giuro.
Stanotte ho sognato che Lucarelli faceva vedere a BluNotte un video che rivelava le vere origini della camorra: si era scoperto che la vecchia leva camorristica della provincia di Caserta era in realta’ un gruppo di gestori di tante case d’appuntamento omosessuali. In un video c’era un grassone con la faccia di Angelo Branduardi che stava a pecora, ma del quale era inquadrata solo la faccia e che diceva “Il mercato della droga deve essere nostro”. Il clan dei Casalesi dunque aveva sterminato i vecchi camorristi casertani perche’ si vergognavano del fatto che erano omosessuali e avrebbero compromesso i loro affari facendogli fare brutta figura.
Chiedo scusa a tutti gli omosessuali che si sentiranno offesi da questo sogno.
Ma passiamo al vero post della giornata:
Supponiamo per un attimo di mettere da parte tutto quello che la mia relazione adesso significhi per me. Supponiamo per un secondo di dare per scontati l’amore, l’attrazione, il sentimento etc. Scendiamo un attimo nel territorio dell’assurdo. Se dovessi scegliere un solo motivo per non ritornare single, quale sarebbe? Sicuramente quello di non dover faticare per piacere a qualcuna. Qualcuno potrà non capire, ma vi assicuro che e’ una faticaccia non da poco, soprattutto se, come me, non si e’ mai potuto contare su un aspetto che abbia un minimo di interesse a prima vista.
Ma non e’ questo il (l’unico) punto. Sono momenti di una tragicità unica quelli in cui si cerca di essere minimamente attrattivi per qualcuno in generale, figurarsi quelli in cui magari si ha un obiettivo ben preciso (nel mio caso: qualche ragazza in particolare) e si fa di tutto per averlo. Se solo ripenso a qualche sera in cui si e’ usciti in gruppo e sapevo che quella che mi piaceva era li’ mi si accartoccia la pelle.
Parlo? Non parlo? La faccio la battuta? Non la faccio? Lo dico questo? Non lo dico. Ho la faccia da fesso? Si’. Adesso dico questa battuta citando Woody Allen, la capira’?
…mi fanno morire i Fichi d’India quando fanno tichiti’ tichiti’.
Non la capirà.
Ore e ore di strategie, di pensieri, di mosse studiate, provate e riprovate per poi ritrovarsi in mezzo ad una via da soli mentre sparano dei fuochi d’artificio o ad aprire una porta e a trovare lei che bacia un altro.
A pensarci la cosa piu’ romantica che ho detto fino a qualche anno fa e’ stata “Scusate, me ne vado”.
Fin dove mi sono abbassato in vita mia per una ragazza? Credo la volta in cui ho detto che mi piaceva qualcosina dei Subsonica. Mi pare piu’ che abbastanza per l’inferno.
Venerdì, 6 Giugno 2008

Questo post dovevo scriverlo, però solo dopo aver visto il film e aver letto il libro.
Come quelle cose che senti di dover fare un giorno o l’altro mentre sei in fila alla posta, mentre parcheggi o mentre sei lì che ti chiedi se hai sbagliato tutto o no e ti troverai o meno un giorno a riflettere con gli occhi che guardano il soffitto, steso su un letto di cui ignoravi l’esistenza mesi fa e con le zanzare che cercano di trapanarti le orecchie.
Caro Saviano, ti posso chiamare Roberto? Se ti chiamo per cognome fa tanto scuole medie…ecco, Roberto.
Stai attento…
Stai attento perché hai avuto e stai avendo fortuna, e te ne auguro cento volte tanta, come sta scritto dietro i camion che ogni giorno vedo sulla tangenziale. Hai avuto la fortuna di poterti mettere a scrivere, di riuscire a farlo bene davvero, di riuscire a prendere atti che trasudavano piombo pesante e puzzavano di deposito di tribunale e a snellirli e a fargli prendere l’odore acre delle campagne inquinate, delle case in costruzione usate dai cinesi e della nafta dei tunnel della Vesuviana.
Hai avuto la fortuna che il film che Garrone ha fatto è bello, dal passo veloce, senza pipponi interminabili sulla camorra e’ napule (per dirla alla Amlo) e senza discorsi che poi finiscono su youtube o nelle suonerie dei cellulari.
Stai attento perché stai finendo sulla bocca di zentraglie molto più pericolose di quelle che viaggiano sentendosi Rosario Miraggio nella Smart.
Stai attento perchè nelle interviste fai troppe citazioni e poi va a finire che per ricordarti la coppia autore-frase a effetto non ti ricordi più perchè stai là. Nell’intervista con Fazio mi era pure piaciucchiata l’idea di fare l’intervista con le parole chiave, ma poi te ne sei uscito con quella storiella del russo nel campo di concentramento. Non si fa così, questa è roba buona giusto per quelli che si sentono Giovanni Allevi, lascia stare. Se ci mettevi una barzelletta sporca facevi più la figura dell’avanguardista.
Stai attento perchè stai diventando lo scudo dei punkabbestia che gridano alla libertà, alla democrazia e alla liberazione dalla camorra, ma poi si comprano la tammorra con i soldi della mamma cardiologa e vanno a farsi il giretto alla sanità per prendersi il pezzo di fumo. Qualche tempo fa ho visto la tua faccia attaccata sui muri di via Costantinopoli e una mamma diceva al figlio “e’ vist’? Ten’ e’ rrecchie a sventola…”.
A me non farebbe piacere, ma non per le orecchie a sventola. E mi pare che ci siamo capiti.
Non permetterlo, Robe’. Non farti sfruttare e non farti sfottere da chi rosica dentro perchè non ha le tue capacità e la tua libertà. Non farti usare come contatto farlocco di myspace. Non farti mettere nel presepe a S.Gregorio Armeno. Non farti usare come fenomeno di tendenza o come scusa per un cinismo da 2 soldi per chi dice che tu dovresti pensare alle femmine.
Se i camorristi vogliono farti perdere di credibilità può farlo anche chi ha il volto scoperto. Ti puoi salvare, devi solo stare attento come lo stai facendo adesso e continuare a non mollare.
Pensaci se mai un giorno dovessi finire su questa pagina mentre cerchi il tuo nome. Ti chiamerei al cellulare, ti manderei un’email, ma questo è l’unico modo che ho per dirtelo.
Con Stima.