Domenica, 24 Febbraio 2008

Peroratio Contra PhD (*)

phdcomics

Jorge Cham ha centrato in pieno e riassunto tutto quello che ho sempre pensato in tutti questi anni: i prof e i loro assistenti hanno la perversione mentale (seconda solo al chiavarsi cani di pezza mentre si è travestiti da infermiera) di pensare che tutti gli studenti debbano seguire le loro morbose voglie dovendo sfoggiare un curriculum di prim’ordine per accedere all’iperuraneo (ma per chi?) del dottorato e del sistema universitario. Nessuno pensa mai che una larghissima maggioranza è lì solo perchè tanti anni prima era ancora convinta di poter imparare qualcosa in questa università di merda e non si era ancora scontrata con la sublime arte dell’ “attaccare il ciuccio dove vuole il padrone” che apre tante porte. Oppure vorrebbe semplicemente fare un mestiere normalissimo oppure appendersi la laurea nel cesso e andare a fare il ragazzo del bar. Ormai a me è fatta, ma chiunque di voi sente il bisogno può copincollare con licenza creative commons questo editto nel proprio blog. Se però lo vedo e ci trovo anche un solo “nn” o un “qst” o un “ke” vi devono, a seconda della vostra combinazione cromosomica, cadere le palle o vi si deve seccare la pucchiacca a uso deserto del Colorado. Che qua la finezza viene prima di tutto.

Caro professore, assistente, personaggio tristissimo in genere che accompagni a titolo gratuito un docente ad un esame sentendoti forte della tua autorità a stare dietro a quel bancone da salumiere e che mi stai per esaminare, io sottoscritto (Nome e Cognome) matricola (numero)

CHIEDO

Di non essere rotto il cazzo a quest’esame in quanto le mia volontà nell’ambito di finire codesta facoltà e di ottenere la votazione definitiva a quest’esame non rientrano nel seguente dominio di appartenenza:

  • Passare le mie giornate a leggere documentazioni inutili e a fare ricerche per le quali solo il mio relatore è interessato e non certo io
  • Farmi buffunciello davanti agli amici al mare dicendo “i miei alunni” mentre mi tirano scozzetti fortissimi da dietro.
  • Avere una pagina sul sito dell’università con la mia foto sorridente per non si sa quale motivo mentre sto in vacanza a Gaeta.
  • Avere sulla suddetta pagina web una sequela di foto gallery impressionanti nelle quali mi mostro orgoglioso di fare cose che la gente normale ha sempre fatto (tipo andare in barca o addirittura PRENDERE UN AEREO!).
  • Avere sempre sulla suddetta pagina web una lista di pubblicazioni (modo alquanto eufemistico per definire 10 righe buttate su un pdf depositato in rete solo cristo sa dove) con altisonanti titoli in inglese e delle quali al 98% della popolazione mondiale non fregherà mai un cazzo di niente.
  • Avere una fidanzata cessissima 35enne laureanda in scienze dell’educazione.

In fede.
Io

PS: Per vedere la vignetta sopra devi cliccarci e poi appare grande nella stessa finestra. No, lo dico perchè so che se sei PhD difficilmente ci arrivi.

(*) L’autore riconosce in quanto membro della comunità scientifica internazionale e interplanetaria che le eccezioni ci possono sempre stare, ma, per dirla con le parole di Galileo : e’ strunz’ nun tenen’ maje fine

3 commenti » Nella Categoria: Scienza, Università, Internet, Commenti, Cronaca, Past Life, Pensieri by KindOfBlog alle 14:05.

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Giovedì, 21 Febbraio 2008

Quando uno è proprio sicuro…

E’ bello, dopo mezza giornata passata a discutere di tesi, prove,test, sperimentazioni, controsperimentazioni, citazioni, controcitazioni, dati statistici, dati reali e verifica delle fonti scientifiche, andare sulla BBC e leggere che qualcuno pensa che i terremoti in Israele vengono per colpa dei ricchioni…

BBCGay

2 commenti » Nella Categoria: Chiesa, Scienza, Commenti, Cronaca by KindOfBlog alle 16:01.

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Martedì, 19 Febbraio 2008

Memoria a breve termine, ovvero: l’importanza di sparare a qualcuno di prima mattina a Memphis.

Lo devo fare, è meglio, così mi levo subito il pensiero. Scrivo e basta, senza pensare che sono un sacco di giorni che non ho manco la forza di mettere mano al blog.

Dicevamo…ah sì, per farla breve io non mi sto ricordando più niente. Niente. L’altro giorno ero in segreteria a fare la fila e un altro po’ mi dimenticavo perché fossi lì. Poi ha suonato il cellulare di uno: prima ha fatto il verso dello struzzo BipBip, poi è partito Gigi D’Alessio. Immaginavo già quanto lungo potesse essere quel telefonino a occhio e croce e che danni avrebbe potuto provocargli al colon, quando l’impiegato mi chiama. E’ un bell’uomo, il classico falso invalido messo lì da dio solo sa quale cugino dell’amico del membro del consiglio supremo dell’università. Davvero un bell’ometto se solo fossimo stati sul set di un film di Mario Merola. Il giubbino di pelle nero, la camicia grigia e la cravatta viola difficilmente si scordano.

- Devo cambiare il titolo della tesi in quello definitivo.
- Perchè?
- Eh devo cambiarlo…(seguono nome, cognome e matricola)
- Quale era il vecchio?
- (mi vergogno di dire che lo inventai al momento perché il prof non me l’aveva ancora detto e i termini scadevano l’indomani) Dunque…ehm…”analisi del…”
- No
- Ah aspetti aspetti….Aspetti ed analisi del…
- No
- Posso comprare una vocale?
- No
- Senta mi hanno chiamato dalla segreteria che dovevo cambiare il titolo che mi avevano detto di scrivere a matita
- Ma questo non ti piaceva?
- Questo é quello provvisorio adesso devo mettere quello definitivo
- E questo perchè non andava bene?
- Eh tanti cazzi, ma sa, adesso vorrei fare in fretta…
- Vabbè vai sopra…

Mi dà il pass per il Primo Mobile di tutte le segreterie dove devo andare a cambiare il titolo della tesi. Parlo con la signora, prendo il foglio dalla pila e cambio il titolo. Lo poso, saluto e….oddio ma l’ho fatto? L’ho posato? Quel foglio era il mio? La pila era giusta? Non mi ricordo più niente. Il titolo era quello? Vuoto.

Io credo sia colpa del fatto che mi sto avvicinando ai trenta, è l’unica spiegazione. Deve essere così. Basta fare un test semplice: andare a messa e vedere chi sono e quanti sono e che età hanno quelli che si ricordano i salmi. Io non me li ricordavo mai già da piccolo, figuriamoci ora. Mi chiedevo sempre chi li scrivesse, chi concepiva ste cose tipo “Dacci o signore la forza di mangiare il pollo paesano” oppure “Gesù sa impennare con lo Zip originale c’esiste” etc… Quando facevo il catechismo una volta arrivai presto a messa e mi chiese “lo vuoi fare il chierichetto?” Io pensavo fosse una domanda che valeva per sempre e in mezzo secondo mi cacai sotto, risposi di no e fuggii via.

Tornando all’esperimento della messa: sono sicuro che quando la bizzuoca dice “Adesso ripetiamo tutti…” e esce ‘na cosa tipo “Il signore è la mia luce, la mia salvezza e il mio cassiere al Super Alvi” tutti se lo ricordano la prima volta. La seconda già si dimezza il numero delle persone che lo dicono corretto, finchè la terza rimangono solo 4 vecchie e tipo 50 persone sui trent’anni che ripetono “issignorretuyaiuysiruyisaiouerterista”. Deve essere l’età, per forza…lo stress…o’ core…

A messa non ci andrei mai, però forse lo farei per amore della scienza. Anzi no, aspettate, mi sono ricordato che non amo più la scienza.

2 commenti » Nella Categoria: Scienza, Chiesa, Past Life, Mica Cazzi, Pensieri, Elucubrazioni by KindOfBlog alle 22:31.

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