Giovedì, 12 Giugno 2008

Tristezza dalle Orecchie

Le cose cambiano davvero. Il lavoro? Il trasferimento? Macche’…io pensavo al fatto che qualche anno prima mi sarebbero venuti i complessi a prendere un tram senza biglietto, adesso mi passa davvero per il cazzo di farlo, anche se e’ solo per poche fermate. Poi nel viaggio in metro io non ci riesco a staccare la mente e a non pensare a quello che mi succede attorno.  Due ragazzi si alzano per far sedere due signore anziane. Mi viene sempre in mente di quando ad un funerale mi alzai per far sedere una che era rimasta in piedi e questa non volle…oppure quando una cadde col motorino davanti a me e io le andai vicino e dissi “tutto bene?” e lei: “si’ si’, sto bene, che vuoi?”… poi dice che uno per hobby calpesta i diritti civili.

Entra una signora anziana, stavolta e’ mia. Mi alzo? E se poi si offende perche’ l’ho presa per vecchia? Vabbe’, adesso ci provo, se questa fa una stronzata la rapino e mi sputtano tutto ai videopoker.

No, si siede. Per oggi rimango una brava persona.

Brava ma non triste tipo questo qui col lettore mp3 cinese che ha comprato da ebay. Che per una pura botta di culo gli e’ arrivato a casa sano e salvo. E si e’ potuto bullare coi familiari di poter essere un valido uomo d’affari che manco Murdoch quando fa un’acquisizione. Che tristezza. Oppure questa con l’ipod nano nuovo: capelli corti, sciarpa firmata, pantaloni e sandali. Si muove ondeggiando come tutti i gggiovani. Starà ascoltando roba tipo Afterhours, Baustelle e frociate simili. Oppure ondeggia al ritmo ska rivoluzionarissimo di Giuliano Palma, che ha un coefficiente di utilità prossimo a quello di uno scopettino da cesso spezzato.

Si aprono le porte. 

Il cartello con scritto “Lasciare scendere i passeggeri prima di salire”, pero’ rivolto all’interno del vagone, non e’ proprio una genialata. 

E  ’sto BestOf di Van Halen fa veramente cagare.

2 commenti » Nella Categoria: Viaggi, Tecnologia, Roma, Cronaca, Musica, Pensieri, Mica Cazzi, Elucubrazioni by KindOfBlog alle 22:43.

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Mercoledì, 11 Giugno 2008

Appunti Romani (Parte I)

…Ricordarsi che quando stai con l’iPod nelle orecchie, nella metro i rutti si sentono lo stesso.

3 commenti » Nella Categoria: Roma, Tecnologia, Viaggi, Pensieri by KindOfBlog alle 13:26.

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Venerdì, 6 Giugno 2008

Statti attento Robbè…

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Questo post dovevo scriverlo, però solo dopo aver visto il film e aver letto il libro.

Come quelle cose che senti di dover fare un giorno o l’altro mentre sei in fila alla posta, mentre parcheggi o mentre sei lì che ti chiedi se hai sbagliato tutto o no e ti troverai o meno un giorno a riflettere con gli occhi che guardano il soffitto, steso su un letto di cui ignoravi l’esistenza mesi fa e con le zanzare che cercano di trapanarti le orecchie.

Caro Saviano, ti posso chiamare Roberto? Se ti chiamo per cognome fa tanto scuole medie…ecco, Roberto.

Stai attento…

Stai attento perché hai avuto e stai avendo fortuna, e te ne auguro cento volte tanta, come sta scritto dietro i camion che ogni giorno vedo sulla tangenziale. Hai avuto la fortuna di poterti mettere a scrivere, di riuscire a farlo bene davvero, di riuscire a prendere atti che trasudavano piombo pesante e puzzavano di deposito di tribunale e a snellirli e a fargli prendere l’odore acre delle campagne inquinate, delle case in costruzione usate dai cinesi e della nafta dei tunnel della Vesuviana.

Hai avuto la fortuna che il film che Garrone ha fatto è bello, dal passo veloce, senza pipponi interminabili sulla camorra e’ napule (per dirla alla Amlo) e senza discorsi che poi finiscono su youtube o nelle suonerie dei cellulari.

Stai attento perché stai finendo sulla bocca di zentraglie molto più pericolose di quelle che viaggiano sentendosi Rosario Miraggio nella Smart.

Stai attento perchè nelle interviste fai troppe citazioni e poi va a finire che per ricordarti la coppia autore-frase a effetto non ti ricordi più perchè stai là. Nell’intervista con Fazio mi era pure piaciucchiata l’idea di fare l’intervista con le parole chiave, ma poi te ne sei uscito con quella storiella del russo nel campo di concentramento. Non si fa così, questa è roba buona giusto per quelli che si sentono Giovanni Allevi, lascia stare. Se ci mettevi una barzelletta sporca facevi più la figura dell’avanguardista.

Stai attento perchè stai diventando lo scudo dei punkabbestia che gridano alla libertà, alla democrazia e alla liberazione dalla camorra, ma poi si comprano la tammorra con i soldi della mamma cardiologa e vanno a farsi il giretto alla sanità per prendersi il pezzo di fumo. Qualche tempo fa ho visto la tua faccia attaccata sui muri di via Costantinopoli e una mamma diceva al figlio “e’ vist’? Ten’ e’ rrecchie a sventola…”.

A me non farebbe piacere, ma non per le orecchie a sventola. E mi pare che ci siamo capiti.

Non permetterlo, Robe’. Non farti sfruttare e non farti sfottere da chi rosica dentro perchè non ha le tue capacità e la tua libertà. Non farti usare come contatto farlocco di myspace. Non farti mettere nel presepe a S.Gregorio Armeno. Non farti usare come fenomeno di tendenza o come scusa per un cinismo da 2 soldi per chi dice che tu dovresti pensare alle femmine.

Se i camorristi vogliono farti perdere di credibilità può farlo anche chi ha il volto scoperto. Ti puoi salvare, devi solo stare attento come lo stai facendo adesso e continuare a non mollare.

Pensaci se mai un giorno dovessi finire su questa pagina mentre cerchi il tuo nome. Ti chiamerei al cellulare, ti manderei un’email, ma questo è l’unico modo che ho per dirtelo.

Con Stima.



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