Domenica, 24 Agosto 2008

No, non lo intitolo “London Calling”…

“Scusi quanto costa quello?”
“Troppo”

Questa e’ la storia di uno di noi che se ne va a Londra con l’intenzione non dico di scialare ma di vedersene bene. Amo Londra tantissimo ma ha un solo difetto: troppi italiani. Certo non ha prezzo sentire sotto il Big Ben gente ultragriffata bacieabbracci che grida “allor’ c’o’ iamm’ a vere’ Uestmistèr?” oppure “chesta citta’ nun ten nient’ ‘e bell’ tranne stu mercatin’…”  e “ - chiediNci quanto costa tu ‘ca ssaje parla’… - Sorry, uot is this?” miste all’odore di fritto di Portobello. Ma io faccio come quando gli zingari ti vengono appresso e faccio finta di niente evitandoli e scomparendo in una folla di uomini con ombrello e bombetta.

“Ho capitou che ciu sei italianou dalla maglietta…”

Ma cazzo e’ senza manco una scritta o una bandiera, che vi mettete voi inglesi quando fa freschetto? I poncho?

Vabbe’…a fare i resoconti tipo diario di viaggio o a dire cosa c’e’ di bello non sono bravo, voglio solo dire che stavolta veramente me ne sono visto bene grazie al fatto che i dindini c’erano un po’ piu’ dell’altra volta, che sono riuscito a mimetizzarmi meglio dell’altra volta (“schiusmi uer is portobello market?” “Straight down this way on the left…” “Aho! Ha detto che dovemo gira’ a sinistra…”) e lasto ma non lesto che stare insieme al sole della mia vita mi ha fatto sfiorare la magia.

Massi’, poi magari qualcos’altro ce la scrivo…

1 commento » Nella Categoria: Londra, Viaggi, Deep South, Notizie by KindOfBlog alle 11:48.

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Domenica, 10 Agosto 2008

Non scrivo niente…

…perche’ non ho avuto una cosa buona da scrivere che e’ una. L’aria della capitale non favorisce, niente da fare. Aspettiamo tempi migliori e intanto me ne vado a Londra. Saluti a tutti. Spero di tornare in forma, col taccuino pieno di appunti, il cervello fresco e parecchie foto degne di questo nome. Però non voglio salutare con una frase o una parolina.

Non metto saluti definitivi per evitare che se casca l’aereo o mi tiro una questione mortale con un giuvinastro dell’East End sull’uso della tracchiulella, un giorno vengono quelli di Culo Aperto e definendomi un ingegnere solare (per semi-citare costui) dicano “e le sue ultime parole furono per il popolo dei bloggher gggiovani che ci stanno dentro che si fanno le foto dall’alto col muso storto e mettono i video su iutub di quando si incrapettano i bidelli. Li salutava così, affettuosamente, con un soggetto, un verbo, un complemento e, alla fine, senza nemmeno una maiuscola, un commovente punto. Roba mai vista nei blog dei giovani.”

Lascia un commento » Nella Categoria: Annunci, Internet, Cronaca, Pensieri by KindOfBlog alle 19:09.

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