Sabato, 15 Novembre 2008
Grazie a quei 10000 che sono venuti finora sul mio blog. Di questi, circa 9500 ci saranno capitati digitando come chiave di ricerca “il cazzo piu grande”. Ma fa niente. Certo 10000 visite in poco piu’ di un anno non sono veramente niente in confronto a quelle di altri siti. Pero’ magari per uno che sta sulle palle al web 2.0, che nessuno si incula quello che scrive, che nessuno commenta, che posta le foto in 3000 gruppi flickr ma nessuno se le caga mai manco per sbaglio, e’ veramente tanto.
Grazie.
Mercoledì, 12 Novembre 2008
Ci sono dei momenti in cui senti che la vita ti sta svelando i suoi segreti più intimi, momenti in cui tutto ti sembra semplice, chiarissimo ma allo stesso tempo terrificante. Momenti in cui quelli che credevi fossero i massimi segreti dell’essenza umana ti si parano davanti in tutta la loro devastante presenza.
- Mettiamo caso chesso’ che io vedo in una stanza un computer portatile: come faccio a sapere che modello e di che marca è?
- C’e’ scritto sopra
- Aaah…
Allora cominci a fare centomila pensieri in un secondo, come se stessi andando a sfracellarti contro un muro e il tuo cervello suddividesse quegli attimi in ricordi infinitesimi. E’ quando capisci che tutto quello che stai facendo non sai nemmeno tu perche’ lo stai facendo e ti accorgi che vorresti criticare ferocemente le persone che stanno facendo le cose che ti piacerebbe fare. E ti accorgi che non puoi criticarle perche’ senno’ pare brutto. E capisci che non e’ tanto il fatto che pare brutto che ti fa stare male, quanto il fatto che effettivamente stai rosicando. E ci sono casi in cui ti trovi davanti ad una semplice scelta: decidere se sei un illuminato o la mente ti si e’ devastata del tutto. E’ il mio caso dal giorno in cui mi sono reso conto che invidio con tutte le mie forze Fabio Volo.
L’ho scoperto giocando a Indovina Chi col mio cervello, quando cercavo di trovare nella mia mente la proiezione di quello che vorrei fare e vorrei essere. Cominciamo con le cose più semplici:
A Fabio Volo non vengono i brufoletti che mi vengono attorno al naso quando sono raffreddato. Quelle cose fastidiose e anche un po’ schifose che tu ti chiedi “ma quanto cazzo di sebo puo’ produrre un corpo umano?” E ti guardi allo specchio sempre più schifato.
Fabio Volo e’ il classico individuo che fa “eh dovrei buttare giu’ un po’ di pancetta” mentre si tocca un millimetro di spessore dell’addome e tu pensi alla tua sacca di lardo e ti viene da piangere. Si’, lo so che ce ne sono tanti cosi’, ma mi trovo nei paccheri e fatemi divertire un po’.
Fabio Volo ha quella faccia un po’ cosi’, quell’espressione un po’ cosi’ che ti ricorda quelli che da bambini dicevano “a’ fess’ e’ mammet’ mmiez’ o’ mar’” e riuscivano a fare bella figura anche davanti al prete del catechismo.
Fabio Volo sa parlare, sa cantare, sa recitare (oddio, mettiamocelo per dovere di cronaca), sa presentare. Io ultimamente ho problemi anche a chiedere l’insalata all’addetta alla mensa. Quando mi sono esibito in pubblico ringrazio dio di aver avuto la chitarra che usavo per pensare ad altro, altrimenti sarei andato nel panico.
Fabio Volo piace alle femmine ed e’ sempre piaciuto. Anche se vivo una felicissima storia d’amore che vorrei non finisse mai, guardando alle mie esperienze passate direi che e’ meglio sorvolare su questo aspetto.
Fabio Volo ti ricorda quelli che quando tu eri giovane e avevi mille progetti in testa loro andavano in giro per il mondo, suonavano, cantavano, presentavano, fotografavano, facevano gli animatori, teatro, cinema. A te rompevano i coglioni se ti svegliavi 10 minuti più tardi per studiare.
- Adesso che ti sei laureato…perche’ non ti metti a fare il mago?
Fabio Volo si vanta che c’ha la terza media. Pure Pasquale, il mio idraulico lo fa. E considerando che molto probabilmente il loro fatturato annuo e’ lo stesso, direi che il mio curriculum lo posso menare senza problemi nel camino.
Questo post era visibilmente sottotono, lo so, ma mica sono Fabio Volo.
Giovedì, 6 Novembre 2008
…perche’ oggi e’ il mio genetliaco. E quando il tuo compleanno e’ l’unica occasione e l’unico argomento che hai per scrivere sul blog significa che le cose non vanno tanto bene. Non fiori, ma assegni non trasferibili. Grazie.